LA CHIRURGIA ESTETICA DEI GENITALI

 

La cura del proprio corpo unito al prolungamento della vita sessuale ha determinato negli ultimi anni una maggiore attenzione all’aspetto funzionale ed estetico dei genitali femminili.
Sono in costante aumento le richieste per il miglioramento estetico dei genitali esterni nella donna soprattutto a seguito di alterazioni morfologiche congenite o modifiche dell’aspetto dovute a gravidanze, al parto o ad invecchiamento.
Accanto alle ormai innovative tecniche di correzione di prolassi degli organi genitali (cistocele, isterocele, rettocele) quali Isterosacropessia, POPS (Pelvic Organ Prolapse Suspension), e TVT, TOT mirate al trattamento dell’incontinenza urinaria, vari centri specialisti, eseguono interventi specifici, che possono essere a fini estetici semplici rimodellamenti dell’aspetto esterno dei genitali o interventi ricostruttivi, mirati a ripristinare una perduta funzionalità e con questa il piacere, una vera e propria novità nel mondo della chirurgia estetica.
Analogamente agli Stati Uniti, anche in molti centri all’avanguardia in Italia, accanto alla classica e consolidata chirurgia plastica, volta ad eliminare i classici inestetismi, la chirurgia estetica dei genitali femminili è diventata una realtà; un campo sicuramente delicato, difficile da affrontare non solo per i risvolti estetico-funzionali dell’eventuale chirurgia plastica ricostruttiva ma anche per le intrinseche motivazioni psicologiche spesso associate.

Le aree interessate sono diverse:

  • monte di Venere
  • clitoride
  • grandi ed piccole labbra
  • vagina

Gli interventi correttivi possono essere a volte unicamente estetici, talora invece anche funzionali con il fine d’incrementare la fiducia in se stessa e autostima della paziente.
Gli interventi cosmetici sulle strutture vulvari esterne sono generalmente piuttosto semplici anche se richiedono una buona accuratezza e danno risultati generalmente molto soddisfacenti permettendo di risolvere problematiche psicologiche a volte importanti. Gli interventi funzionali sono più complessi e necessitano di grande esperienza.

Il Dott. Nardo Tola, Specialista in Ostetricia e Ginecologia, ha una formazione che nasce dalla sua trentennale personale esperienza chirurgica nella gestione di gran parte della patologia ginecologica ed in particolare nel trattamento delle alterazioni della statica pelvica integrando l’esperienza di oltre 650 interventi di chirurgia ricostruttiva vaginale con oltre 2000 interventi di chirurgia Laparoscopica.
Il confronto e la collaborazione costante con Chirurghi Plastici e con Medici Estetici gli permettono di risolvere gran parte dei problemi morfo-funzionali ed estetici dei genitali interni ed esterni coniugando le tecniche della chirurgia ricostruttiva uro genitale con le più recenti tecniche di chirurgia estetica dei genitali.

CORREZIONE ESTETICA DOPO IL PARTO (VAGINAL TIGHTENING)
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Tra i più richiesti interventi di chirurgia plastica ed estetica dei genitali troviamo quelli effettuati sulla vagina e perineo per venire incontro alle donne che hanno subito un forte cambiamento in seguito al parto naturale che è spesso associato all’ episiotomia.
Si stima infatti che in Italia, al momento del parto, ammonti a ben il 60-70% la percentuale di donne sottoposte ad episiotomia. L’episiotomia è l’incisione chirurgica della cute, dei muscoli del perineo e della parte inferiore e posteriore della vagina e viene praticata quasi di routine durante il primo parto, per prevenire danni al neonato e lacerazioni maggiori che sarebbero difficili da suturare. Molto spesso, infatti, in seguito al parto e all’episiotomia (ma anche all’età), l’ingresso della vagina può risultare beante, ingrandita o asimmetrica con ripercussioni negative del benessere intimo e non solo della mamma. Il perineo inoltre, area compresa tra vagina e ano, è spesso soggetto a lesioni, estese anche ai muscoli sottostanti (pavimento pelvico) in quanto è l’ultimo ostacolo da superare al momento del parto per il nascituro. . La chirurgia plastica genitale può in questo caso intervenire correggendo sia la cicatrice (asportando il tessuto danneggiato) sia il sistema fasciale e muscolare per riportare a condizioni normali l’apertura della vagina. Lo scopo del restringimento della vagina, o “vaginal tightening cosmetico” o “vaginoplastica” è quello di incrementare la sensibilità durante l’atto sessuale e viene normalmente effettuato restringendo la parte terminale (più sensibile) della vagina e l’orifizio esterno.
Grazie alla loro mini-invasività, gli interventi di Vaginoplastica e di Ringiovanimento Vaginale non solo si possono eseguire insieme, ma possono anche essere associati, in un unico atto chirurgico, ad altri interventi sui genitali quali correzione di prolassi o incontinenza urinaria. Per molte donne ricorrere a questo tipo di intervento chirurgico è la naturale riconquista del piacere sessuale, andato diminuendo in seguito al parto, per altre rappresenta la soluzione di un problema medico, per altre ancora ha invece una funzione esclusivamente estetica: si chiede oggi un intervento migliorativo per la vulva come da anni sono richieste correzioni estetiche per un naso che non piace, o non piace più.

RIDUZIONE O CORREZIONE DI ASIMMETRIE DELLE PICCOLE LABBRA (LABIOPLASTICA)
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L’ipertrofia delle piccole labbra è una malformazione congenita dei genitali esterni ben conosciuta e non così rara. Secondo le più recenti acquisizioni viene considerata patologica e quindi anomala una paziente che presenta delle piccole labbra la cui lunghezza dalla base d’impianto al margine libero è superiore a 2,5 cm. Questa malformazione, oltre a generare importanti problemi estetici e psicologici, soprattutto nel rapporto di coppia, talvolta può causare anche irritazione cronica locale, infezioni batteriche e micosi ricorrenti.
Negli ultimi anni sempre maggiore attenzione a questa problematica è stata dedicata da parte dei chirurghi estetici per ideare e sviluppare tecniche chirurgiche conservative nel rispetto della normale anatomia e fisiologia di questa regione anatomica.
L’intervento chirurgico maggiormente utilizzato ha una durata di circa 1 ora, è semplice, risolutivo e di grande soddisfazione per le pazienti. Può essere eseguito in anestesia locale con sedazione, in anestesia regionale-periferica oppure in anestesia generale, e le donne non hanno particolare fastidio post-operatorio anche in considerazione del fatto che i piccoli punti di sutura applicati non devono essere neanche rimossi. Il giorno dopo l’intervento la paziente può riprendere l’attività lavorativa e può tornare alla completa normalità in circa 3 settimane.
Sebbene le piccole labbra possano modificarsi in seguito a circostanze fisiologiche come la gravidanza, la riduzione di dimensioni che si ottiene con l’intervento è da considerarsi permanente.

LABIOPLASTICA DELLE GRANDI LABBRA
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Le grandi labbra devono essere ben definite, sode e turgide, sovrastanti le piccole labbra ma non eccessivamente pronunciate.
Possono a volte essere esuberanti ed ipertrofiche e, in tali eventualità, è consigliata la riduzione o con escissioni chirurgiche o con liposuzione. In realtà, in questa sede, è più frequente verificare uno svuotamento ed una flaccidità poco attraenti, che portano a realizzare interventi di riempimento con acido ialuronico o innesti di tessuto adiposo con la tecnica del lipofilling con prelievi dall’addome, dal monte di Venere se eccessivamente pronunciato o dall’interno delle cosce. In tal modo è possibile ottenere grandi labbra più turgide e di aspetto più giovanile.
L’intervento può essere realizzato in anestesia locale con sedazione, con anestesia generale in maschera o con loco-regionale selettiva. L’astensione dalla vita lavorativa è di un paio di giorni mentre è bene astenersi dall’attività sessuale per circa 45 giorni.
E’ presente un certo edema della zona trattata per almeno una settimana.

MODELLAMENTO DEL MONTE DI VENERE
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Un monte di Venere di aspetto piacevole deve essere turgido e leggermente pieno. A volte può presentarsi eccessivamente protruso con caratteristiche quasi maschili che possono essere imbarazzanti, mentre, più raramente in altri casi, può essere piuttosto appiattito, addirittura scavato. E’ possibile correggere entrambi i difetti; nell’eventualità di un’ipertrofia viene realizzata una liposuzione in anestesia locale che generalmente consente in questi casi specifici risultati interessanti; in caso di ipotrofia ed invecchiamento dei tessuti sottocutanei è possibile effettuare un trapianto di tessuto adiposo (lipofilling) ottenendo una buona tonicità con risultati molto naturali.

 

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